IL BINOMIO VINCENTE DELL’OLIO DOP CHIANTI CLASSICO, QUALITÀ O CARATTERIZZAZIONE?

 Quando mi capita di sentir parlare di olio extravergine di oliva sia sul territorio nazionale che fuori dai confini (dal Giappone agli Emirati Arabi, dagli Stati Uniti all’Ucraina) quasi sempre esce fuori la parola qualità, uno dei termini a mio avviso più abusati e spesso ingiustamente utilizzati. Difficile definire i limiti di un vocabolo che lascia così ampio spazio alla soggettività e all’interpretazione. Si sente utilizzare questo termine per promuovere oli il cui valore economico varia dai 2 ai 20 Euro al litro, extravergini di oliva i cui parametri chimici ed organolettici sono talmente differenti tra loro da far pensare a prodotti appartenenti a categorie merceologiche diverse… Ma stiamo parlando di olio extravergine di oliva, e purtroppo tutto questo è possibile.

Ecco dove nasce l’importanza di una certificazione di origine, che – con il suo disciplinare di produzione – garantisce una qualità legata ad un territorio. Negli ultimi anni stiamo assistendo a livello internazionale ad un piacevole aumento della cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità, qualcosa che sembrava addirittura insperato soltanto fino a una quindicina di anni fa. Questa cultura, sicuramente non ancora sufficiente se pensiamo al grande valore organolettico e salutistico di questo prodotto, ha comunque indubbiamente creato nuovi stimoli che stanno portando tutti i produttori (anche quelli di paesi emergenti nel settore) verso produzioni sempre più orientate alla qualità.

Dobbiamo essere orgogliosi come produttori di olio DOP Chianti Classico e come Consorzio, di essere stati tra i pionieri di questo processo, ma nuove sfide sono all’orizzonte e non possiamo permetterci di fermare la nostra crescita. È il momento, a mio giudizio, di creare un legame indissolubile tra qualità e territorio, e su questo sto impostando tutto lo sviluppo della mia azienda. Si tratta di un processo molto ambizioso e complesso che richiede a noi aziende di mettere in campo tutta la cultura di generazioni di olivicoltori e frantoiani accumulata in secoli di lavoro in questo settore, un processo fondamentale per non fermarsi ad un livello di qualità eccezionale ma ripetibile in altre parti del mondo.

È il momento di creare un prodotto che, nel legame fra caratterizzazione territoriale/varietale ed alta qualità, sia unico sullo scenario internazionale. Per questo, nonostante annate difficili come quella appena trascorsa, i produttori di Olio DOP Chianti Classico rimangono uniti guardando al futuro, con la solita passione e entusiasmo di sempre. Nell’anno dell’Expo, con la grande e rinnovata attenzione ai valori di un’alimentazione sana e salutare, presenteremo nei prossimi mesi i nostri prodotti e i nostri progetti di sviluppo sia nella vetrina milanese che nel cuore del Chianti. E ben ci immedesimiamo nello slogan scelto per Expo dalla Regione Toscana: “sono secoli che viviamo nel futuro!”

Gionni Pruneti

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